Nietzsche nei romanzi horror

Nietzsche nei romanzi horror

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Nietzsche nei romanzi horror

Nietzsche nei romanzi horror

Qualcuno griderà alla blasfemia o allo scandalo, ma Nietzsche rappresenta per me un grande stimolo per scrivere romanzi, soprattutto legando la sua eredità letteraria al mondo dell’horror, del fantapolitico e, perché no, anche del fantasy.

Ovviamente non entro mai nel merito della sua “filosofia” limitandomi qua e là nei libri a strizzare l’occhio alle sue opere e ai suoi aforismi, che reputo sfacciatamente attuali, anche se i miei orientamenti filosofici sono quasi opposti alle sue idee.

Aforismi di Nietzsche

Dicevo: alcuni di questi aforismi mi hanno da sempre colpito, tanto da inserirli, più o meno evidenti, nelle mie opere. Ritengo, infatti, che molte sue idee si adattino in modo quasi brutale al genere horror, ovviamente con le opportune limitazioni e constatazioni. Sta all’autore, di volta in volta, cercare di darne un significato per il genere letterario che più gli aggrada, nel mio caso strizzando l’occhio al paranormale. Le sue frasi quindi creano nella mia attività letteraria una profonda crepa che mina (e a dire il vero a volte confonde) la mia stessa fantasia, creando un “caos” ideologico da mettere in ordine sulle pagine bianche di un mio romanzo. Per dirla come Nietzsche “bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante”.

In particolare, nell’opera “Al di là del bene e del male” mi ha da sempre colpito questa frase:

Wer mit Ungeheuern kämpft, mag zusehn, dass er nicht dabei zum Ungeheuer wird. Und wenn du lange in einen Abgrund blickst, blickt der Abgrund auch in dich hinein.

ovvero, tradotta in italiano,

Chi combatte contro i mostri deve guardarsi dal non diventare egli stesso un mostro. E quando guardi a lungo in un abisso, anche l’abisso ti guarda dentro.

L’aforisma qui sopra è stato uno dei cardini “filosofici” della Trilogia dei Vampiri, di cui già due capitoli sono stati scritti (La Nuova Era è stato appena pubblicato) ed il terzo, conclusivo, è in fase di completamento.

Nel primo capitolo, La Nuova Era, ben due volte ammicco all’aforisma in questo modo:

Avevo scoperchiato l’abisso con tutti i suoi mostri e c’ero caduto a testa in giù senza rendermene nemmeno conto.

e

Grazie Dino, per avermi reso un mostro che scruta nell’abisso per combattere i mostri.

Nietzsche nei romanzi horror

Nietzsche nei romanzi horror
Nietzsche nei romanzi horror – immagine anonima prese dalla Rete

Nietzsche nei romanzi horror

Il protagonista si trova quindi ad affrontare un abisso  in cui vampiri e dinamiche politiche (questi sì mostri!) lo coinvolgono portandolo nel loro stesso mondo e facendolo diventare ciò che in realtà non sente di essere. La sua caduta in un mondo totalmente estraneo e pericoloso lo farà diventare egli stesso un “mostro”, lasciandogli le sue sembianze di uomo, ma cambiandolo profondamente tanto da diventare peggio di quelle stesse persone che ha conosciuto e che lo hanno gettato proprio nell’abisso della politica.

Anche nell’ultimo libro, il capitolo conclusivo della Trilogia dei Vampiri, ammicco ad un’opera di Nietzsche, Ecce Homo, nel quale metto a confronto il mondo vampiro con il mondo umano, tanto da far pronunciare ad uno dei personaggi principali frasi dello stesso filosofo:

Io non sono affatto uno spauracchio, un mostro morale, io sono addirittura una natura, opposta a quella specie d’uomo che fino ad oggi è stata venerata come virtuosa

E continuando:

La realtà è stata spogliata del suo valore, del suo senso, della sua veracità, nella misura in cui si è inventato un mondo ideale. La menzogna dell’ideale è stata fino ad ora la maledizione scagliata contro la realtà, l’umanità stessa è diventata, per suo mezzo, mendace e falsa, giù nei suoi istinti più sotterranei, fino al culto dei valori inversi rispetto a quelli per mezzo dei quali le sarebbe stata garantita la crescita, il futuro, il solenne diritto all’avvenire

Ovviamente non posso dire altro sul terzo capitolo della Trilogia, tuttavia avrà un’impronta molto marcata su alcuni temi che proprio in questi mesi sono di un’attualità direi disarmante.

Dal canto vostro, avete mai preso spunto da un grande del passato e avete miscelato il suo pensiero con uno dei vostri libri?

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L'importanza di Nietzsche nei romanzi horror
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L'importanza di Nietzsche nei romanzi horror . Come gli aforismi di un filosofo, di uno scrittore o di un grande del passato possono influenzare i romanzi
Aldo Parisi