Ho letto esordienti e devo dire che...

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Scrittori emergenti: Ho letto esordienti e devo dire che… – Foto di Rita Morais

Ho letto esordienti e devo dire che…

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Negli ultimi mesi mi è capitato di confrontarmi con la lettura di alcuni scrittori emergenti, quelli per così dire che si sono cimentati in questa somma arte senza passare direttamente dal via delle più importanti case editrici, quelli che sgomitano tra self publishing e piccole case editrici, a pagamento e no eap (no editoria a pagamento). Letti questi esordienti, li ho confrontati con altri romanzi di scrittori emergenti pubblicati, anche premiati in concorsi importanti.

Suddivisione di scrittori emergenti

Sorprese ce ne sono state e, purtroppo, decisamente non positive.

Innanzitutto ho suddiviso gli scrittori emergenti in:

  • autopubblicati senza menzione di premio
  • autopubblicati con menzione di premio
  • pubblicati senza menzione di premio
  • pubblicati con menzione di premio

Per menzione di premio intendo un romanzo che è stato quantomeno finalista in un concorso nazionale o internazionale per opere edite o inedite degno di rilevanza (Calvino, Luzi, Pegasus, Neri Pozza, San Domenichino, Golfo dei Poeti, Città di Como, InediTo, eccetera) e che possa essere provato tramite una semplice ricerca in Internetlandia.

Scrittori emergenti autopubblicati senza menzione di premio

Questa categoria di scrittori emergenti è quella che, come potete immaginare, ha riservato le sorprese negative. Molti scrittori emergenti si dimenticano che prima di tutto occorre essere lettori e poi scrittori (per modo di dire). Ho trovato errori grammaticali, nonsense strutturali, trame trite e ritrite, fretta, boria, egocentrismo all’ennesima potenza, ampollosità del tutto gratuita, mancanza di studio sull’opera, eccetera. A volte ho dovuto lasciare il testo dopo un elaboratissimo incipit (talvolta anche buono devo confessare) a causa di un naufragio stilistico e strutturale a partire da pagina due. Certo, alcuni scrittori emergenti hanno scritto opere interessanti, ma spesso afflitte da una pesante discontinuità.

Scrittori emergenti autopubblicati con menzione di premio

In questa categoria di scrittori emergenti (pochi devo confessare) ho trovato autori di valore che, tuttavia, faticano a farsi conoscere o a farsi pubblicare (sempre che lo desiderano, infatti alcuni di essi non guardano alla pubblicazione come ad un punto di arrivo, scrivono per il piacere di scrivere). Quasi sempre il premio ricevuto ha un suo “perché” che si riflette nell’opera. Alcuni testi sono davvero interessanti, talmente emozionanti e stilisticamente corretti da fare impallidire gli scrittori emergenti pubblicati.

Scrittori emergenti pubblicati senza menzione di premio

Su questa categoria di scrittori emergenti se ne potrebbe parlare per ore. Ci sono scrittori molto preparati, con uno stile di scrittura corretto ed elegante, e ci sono scrittori che di fuoco sacro interiore ne hanno davvero poco. In alcuni romanzi purtroppo ho compiuto un grave peccato di giudizio (spero che mi perdoniate): mi sono domandato se davvero l’opera avesse qualcosa per cui valesse la “pena” essere pubblicata oppure se lo scrittore avesse subito quell’incanto voluttuario dell’essere visibile in libreria ad ogni “costo”.

Scrittori emergenti pubblicati con menzione di premio

Qui siamo ad un altro livello. Ho letto alcuni romanzi di scrittori emergenti menzionati in qualche premio prestigioso (l’ultimo romanzo è stato L’imperfetta di Carmela Scotti – finalista Premio Calvino 2014) e devo dire “chapeau”. Molti romanzi di autori emergenti premiati e pubblicati hanno davvero qualcosa di entusiasmante, qualcosa da ammirare (per un verso o per un altro), qualcosa per cui vale la pena rimanere svegli una notte intera (e provo rabbia quando vedo opere di scrittori stranieri che non valgono nemmeno la metà di questi nostri scrittori emergenti italiani). Certo, non tutti questi scrittori sono completi, però c’è talento da coltivare, c’è stoffa per molti.

Ho letto esordienti e devo dire che…

Considerazioni finali

E’ ovvio che queste sono mie considerazioni personali e ognuno ha i propri gusti, tuttavia ritengo che, per comprendere e analizzare l’opera di uno scrittore emergente, occorra partire dall’oggettività, dalle caratteristiche del romanzo e della scrittura, e poi esaminarne la creatività, l’originalità (sempre più rara), la strutturazione.

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Ho letto esordienti e devo dire che... Negli ultimi mesi mi è capitato di confrontarmi con la lettura di alcuni scrittori emergenti, quelli per così dire che si sono cimentati in questa somma arte senza passare direttamente dal via delle più importanti case editrici, quelli che sgomitano tra self publishing e piccole case editrici, a pagamento e no eap (no editoria a pagamento). Letti questi esordienti, li ho confrontati con altri romanzi di scrittori emergenti pubblicati, anche premiati in concorsi importanti.
Aldo Parisi
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