Estinzione.Lo studio di James Rollins

Estinzione.Lo studio di James Rollins

Estinzione.Lo studio di James Rollins
Estinzione.Lo studio di James Rollins – Foto di Aldo Parisi – Diritti riservati esclusivamente all’autore

Estinzione.Lo studio di James Rollins

Estinzione.Lo studio di James Rollins

Trama

1832. Affascinato da una misteriosa rotta segnata su una mappa antichissima, Charles Darwin decide di spingere il Beagle sempre più a Sud, fino a lambire i ghiacci dell’Antartide. Ma ciò che vedrà lo convincerà a bruciare il resoconto di quella spedizione e a distruggere ogni prova dell’esistenza di un luogo maledetto. California, oggi. “Uccideteci tutti”. È questa l’agghiacciante richiesta che arriva da un laboratorio militare segreto. E infatti, quando la squadra di soccorso arriva sul posto, è ormai troppo tardi per intervenire. Perché nel raggio di cinque chilometri intorno al sito, ogni forma di vita ha cessato di esistere. Washington, oggi. Un gruppo di uomini armati irrompe nella sede della DARPA ed elimina l’unico biotecnologo in grado di dare un senso ai dati sconcertanti raccolti nella zona del disastro. A Gray Pierce rimane quindi solo una possibilità: rivolgersi ad Alex Harrington, un controverso scienziato di fama mondiale che, negli ultimi tempi, aveva intrattenuto una fitta corrispondenza col direttore del centro californiano. Harrington è disposto a collaborare, però a condizione che Gray lo raggiunga nella sua stazione di ricerca in Antartide. L’agente della Sigma è troppo esperto per non sospettare che si tratti di una trappola, ma deve correre il rischio, se vuole salvare l’umanità dall’estinzione…

Estinzione.Lo studio di James Rollins

Di solito adoro i libri che trattano di Apocalisse o che trattano anche solo la minaccia di un’estinzione di massa. Questo libro di fatto non mi ha deluso, anche se quello che più mi ha colpito di questo libro, come in generale in tutti i suoi libri, è stato proprio James Rollins.

Estinzione, come tantissimi libri di Jim (adoro l’Ordine del Sole Nero), è talmente affascinante che ancora non mi raccapezzo del perché non abbiano ancora fatto un film basato su uno dei suoi libri. C’è azione, c’è mistero, c’è avventura, ci sono messaggi da decifrare, le stesse tematiche che cerco di mettere nei miei libri.

Nella penultima fatica dello scrittore appare subito evidente uno studio sulla teoria darwiniana in tutti i suoi aspetti e sulla tematica dell’ambientalismo in questo povero pianeta, ormai stuprato dagli interessi degli uomini.

Al di là della trama, dello svolgimento del romanzo (forse un po’ troppo lungo) e del finale (a dire il vero un po’ annacquato), mi ha colpito lo studio che James Rollins ha fatto sui personaggi di Elwes e Kendall, i quali rappresentano due diverse filosofie ecologiste, ma soprattutto la sua “sete di conoscenza” su tematiche medico scientifiche, a partire dalla biologia fino alla tecnologia militare.

E’ una peculiarità che ho sempre apprezzato. In alcuni libri o racconti anch’io ho dovuto mettermi alla prova, studiando testi medici e scientifici per comprendere certi meccanismi. Ad esempio, ne La Nuova Era, la descrizione dell’azione del virus Vlad è un’analisi di come il virus HIV si comporta all’interno del corpo umano, ovviamente poi mi sono preso la “licenza” di modificarne certe caratteristica a vantaggio della trama del romanzo.

Credo che un buon scrittore debba avere almeno queste due peculiarità: la prima è la sete di conoscenza e la seconda è mettersi in gioco, studiando, leggendo, cercando di comprendere il funzionamento di ogni cosa che può essere utile per la propria opera. Purtroppo a volte leggo di molti esordienti, anche pubblicati da fior fiore di casa editrice, che lasciano il tempo che trovano a spiegazioni anche tecniche, lasciando il lettore in balia di un oblio del sapere che reputo ingiusto. Scrivere deve emozionare il lettore ma anche insegnare.

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